Dietro allo scatto #2

   Dietro allo scatto vuole essere un insieme di considerazioni che stanno dietro ad una fotografia: sensazioni. situazioni, sentimenti, tecnica e così via

IL MIO PRIMO NUDO MASCHILE

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Ed eccomi lì, in un appartamento all’interno della Fabbrica del Vapore, 15 sconosciuti, un calice di vino a guardare e a parlare di fotografia.

Cosa ci faccio lì?? Alors facciamo una passo indietro di qualche mese: Sto cazzeggiando su internet qua e la’ e cosa mi trovo: un workshop di fotografia di 5 giorni, vitto a alloggio compreso, alla modica cifra di ….GRATIS, ops ma ho visto bene, si!! è Gratis, per 10 persone su selezione. Allora spedisco subito il portfolio e dopo un mesetto TRAK (botta di culo) preso.

E quindi eccomi lì. L’appartamento è bello, c’è anche una cucina dove ci facciamo da mangiare, l’ambiente è informale, i compagni che arrivano tutta Italia e un paio stranieri sono simpatici, i docenti sono: Samuele Pellecchia dell’agenzia Prospekt  il suo staff . Unico dilemma: non mi è ben chiaro l’oggetto del workshop, ma va bene così.

Il primo giorno scorre veloce, presentazioni di rito, presentazione delle proprie foto, una breve uscita per scattare 3 ritratti rubati e in un attimo arriva sera e siamo tutti attorno al tavolo con piatto di pasta. Intorno le 23:00 Samuele con un sogghigno ci comunica che ci darà un bel compito da svolgere per il giorno dopo. “Ma come non andiamo a dormire???” …. e no!!

Claudio Aresi

 

Compito: “allora per domani mattina alle 9 voglio un Collage di almeno 7 fotografie” (ma come oltre a fare foto devo anche mettermi al pc per fare un collage e sono già le 11:30) di ….. pausa ….. NUDO. Come di nudo??? ma questo è pazzo. Tutti ci guardiamo in faccia sconcertati. Samuele non fa una piega e ci dice che se siamo li dobbiamo metterci in gioco, non gli interessa se ci fotografiamo tra di noi, se usciamo a trovare qualcuno che si presti  o altro …… lui vuole quelle foto x il giorno dopo.

 

PANICO, una ragazza si ritira dal corso, gli altri me compreso, siamo tutti imbarazzati, e si, mo dobbiamo capire chi si spoglia.

Così nasce il mio primo nudo maschile. Un collage di una 50ina di foto tutte fatte con il cellulare, ispirandomi un po a Galimberti. “Il modello” è il mio compagno di stanza …. ma vi immaginate la scena,io che vado da lui che conosco da qualche ora e gli chiedo “ti spoglieresti per me?”

Avro’ fatto un 80 foto di parti del suo corpo dalla testa ai piedi e poi via al pc fino alle 4 di notte per creare il collage.

Il giorno dopo eravamo un gruppo vero e proprio sembrava ci conoscessimo da una vita (ormai ci eravamo messi a nudo di tutto eheheh)